Presentazione

Un posto unico in Italia

L'ambito naturalistico nel quale è immerso Santo Stefano d'Aveto ed il suo comprensorio sono davvero unici. Il paesaggio caratterizzato da grandi affioramenti offiolitici e talvolta di granito rende questo posto unico in Liguria. Le infinite distese di faggi sono interrotte solo dai pascoli verdi e dalle alte pareti rocciose come la Rocca del Prete o il Gropporosso. L'intera zona che circonda il Monte Bue è costellata da grandi detriti morenici, memorie di un antico ghiacciaio, che ha dato vita anche al Lago Nero. Importante inoltre sottolineare come in queste zone sia presente una rarrisima specie di conifera: il pino Mugo. 
Questo è presente in Italia solamente sull'arco alpino. Un'altro aspetto che rende questo posto unico in Italia è il panorama. Dalla cima del Maggiorasca e del Monte Bue è possibile ammirare a 360° una vista eccezionale. Si parte da est con l'appennino tosco-emiliano per poi scendere dolcemente sulle colline che lasciano spazio alla grande pianura Padana. A occhio nudo si reiscono a distinguere le grandi città del Nord Italia. Poi quasi tutto l'arco alpino. Partendo dai monti Lessini, passando per tutta la Lombardia sino ad ammirare il gruppo del Rosa, del Bianco, del Gran Paradiso e poi ancora l'iponotica piramide del Monviso. Quindi continuando a volgere lo sguardo si vedono le Alpi Marittime ed infine gran parte della costa Ligure e il mare. Non è finita! guardando verso sud nelle fredde giornate d'inverno è possibile vedere Corsica e isole toscane. Davvero un panorama unico che in Italia nessuno può vantare.


Come siamo partiti

Santo Stefano è da sempre stato sinonimo di sport invernali, già negli anni '30 decine di sciatori giungevano dalla costa e dalla città per godere di salutari soggiorni in quota e praticare lo sci da discesa. Inizialmente si saliva faticosamente a piedi, per poi scendere lungo i prati sino al centro del paese. Una decisiva svolta venne presa negli anni '60, quando si decise di costruire un grande impianto di risalita a fune che permettesse di raggiungere la cima del Monte Bue. La costruzione fu affidata ai Fratelli Marchisio di Torino, che progettarono una cestovia in grado di trasportare due persone alla volta su dei cestelli i turisti 
e gli sciatori da Rocca d'Aveto sino alla cima del monte, passando per la stazione intermedia in vicinanza di Prato Cipolla. Inoltre vennero realizzate ben tre sciovie: Prato Cipolla, Prato Grande e del Maggiorasca. In quegli anni Santo Stefano d'Aveto vantava una delle più grandi stazioni invernali del Nord Appennino. Sulla cima del Monte Bue venne in seguito costruito un grande rifugio che avrebbe accolto i turisti, dando anche la possibilità di pernottare. Per molti anni Santo Stefano è stato meta invernale obbligata dato il suo fascino e il suo ambiente caratteristico. Poi a seguito di annate particolarmente sfavorevoli e gestione incauta, gli impianti sono stati costretti a chiudere e quindi porre fine al turismo di massa nella valle. Finalmente oggi Santo Stefano d'Aveto è tornato agli splendori d'un tempo e come sempre sarà pronto ad accogliere ogni visitatore.

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Il Comprensorio oggi

Oggi il comprensorio sciistico del Monte Bue a Santo Stefano d'Aveto si presenta giovane, nuovo ed in crescita. Dispone di due nuovissime seggiovie biposto che collegano Rocca d'Aveto con la vetta del Monte Bue, ed una Sciovia a Prato Cipolla Oltre alle piste da discesa servite dalla seggiovia e dallo skilift, esiste uno snowpark dotato di tappeto di risalita posto nel meraviglioso Prato Cipolla dove i più piccoli ed i nofiti possono imparare l'arte dello sci in tutta sicurezza. Ad aggiungersi a questo ricco menù ci sono le numerose piste di sci nordico, ovvero lo sci di fondo, che permettono di percorre decine di kilometri attraverso boschi di faggio o lungo il crinale delle valli. Il paese, da sempre dedito all'accoglienza e alla disciplina degli sport invernali, ha tutte le caratteristiche e potenzialità di una località alpina, offrendo a chi vi arriva soggiorni unici.


Il futuro

Con la riqualificazione del comprensorio ligure si delinea la possibilità di un prossimo ripristino dello skilift di Prato Grande e quindi godere del versante emiliano dove la neve è più duratura. Allargando l'immaginazione il Comprensorio del Monte Bue potrebbe anche essere ampliato lungo il versante nord attraverso un potenziale impianto di risalita. Per avere alcune informazioni in merito al progetto visitare il sito internet: